La vera (o quasi) storia di VALDA
Venditrice di sogni e briciole di pane


La vera (o quasi) storia di Valda. Venditrice di sogni e briciole di pane è un libro delicato e profondamente visionario, capace di trasportare il lettore in un mondo onirico e affascinante, dove la fantasia si trasforma in un potente strumento di verità e riflessione. Scritto e illustrato con grande cura dall’artista modenese Marta Mingucci, questo volume prende vita dall’esperienza teatrale comico-poetica che l’autrice ha ideato sedici anni fa, dando forma alla protagonista Valda. Questo personaggio, allo stesso tempo leggero e intenso, allegro e ribelle, invita il lettore a riscoprire il vero valore dell’immaginazione, dei piccoli doni quotidiani e della condivisione autentica.
Mingucci accompagna i lettori in un viaggio straordinario fatto di colori vivaci, sogni meravigliosi e parole sapientemente intrecciate alle immagini, dando vita a un linguaggio unico e coinvolgente che riesce a parlare sia ai bambini sia agli adulti su molteplici livelli di comprensione. Con la grazia delicata di Amélie, la profonda saggezza del Piccolo Principe e lo stupore incantato di Alice, Valda si trasforma in una guida preziosa in un percorso sincero e autentico, che invita a riflettere profondamente su ciò che conta davvero nella vita e sulla forza gentile, ma potente, della fantasia e dell’immaginazione.

Un libro prezioso, “fragile” eppure luminoso, che insegna a respirare, osservare e sognare con occhi nuovi.

Ma Marta Mingucci non è soltanto una scrittrice e illustratrice di talento: è anche una socia attiva di Foreste per Sempre ODV. Ha partecipato a missioni e progetti sul campo in Amazzonia e Costa Rica, portando con sé il suo prezioso sguardo di esperta in scienze naturali e arti teatrali. Proprio da questa straordinaria combinazione tra una profonda sensibilità artistica e un sincero amore per la natura nasce la sua straordinaria capacità di raccontare mondi alternativi, dove la strada si trasforma in un vero e proprio luogo di incontro e condivisione, e dove gli alberi, le curve sinuose dell’acqua e le conchiglie diventano i simboli che suggeriscono la vera armonia e bellezza dell’esistenza.
Abstract

Valda è una bambina orfana cresciuta nel piccolo borgo di Monfrasco, tra i monti dell’Appennino modenese. Il suo aspetto è insolito, con un vestito un po’ strambo e l’aria trasandata, ma dietro quell’immagine fragile si nasconde una creatura capace di farsi voler bene da tutti. Ha un dono raro: una sintonia profonda con la natura e con gli animali, che con lei sembrano comunicare senza bisogno di parole.
Una notte, dopo un sogno che le apre nuovi orizzonti, decide di partire. Non ha molto con sé, soltanto un carretto con scritto “Vendo sogni e briciole di pane”. È l’inizio di un viaggio che la porterà lontano, a incontrare persone diverse per età, culture e vissuti. A ognuna di loro Valda offre le sue briciole e i suoi sogni, piccoli gesti che diventano scintille di umanità, capaci di trasformare un incontro in un legame profondo.
Il suo passaggio lascia sempre un segno. Porta gioia a chi è triste, speranza a chi si sente perduto, leggerezza a chi porta pesi invisibili. Le sue briciole e i suoi sogni non sono cose materiali, ma emozioni vive che accendono nei cuori un desiderio di autenticità. Così Valda riesce a spezzare barriere, ad abbattere paure e pregiudizi, tessendo relazioni che profumano di fiducia e semplicità.

Nel suo cammino non giudica mai: osserva, ascolta, accoglie. In ogni volto scorge una storia, in ogni fragilità riconosce un valore. È la sua innocenza, unita alla leggerezza con cui affronta la vita, a diventare un dono contagioso per chi la incontra. E così, di paese in paese, Valda continua a viaggiare, lasciando dietro di sé una scia di amore e di stupore, come se il mondo potesse davvero cambiare partendo da una briciola di pane e da un sogno condiviso.

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