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Ape Melipona

Le Api senza pungiglione

Nel mondo ci sono circa 20.000 specie conosciute di api.
Le api si trovano in tutti i continenti, tranne in Antartide.

Mentre le varie specie variano per dimensioni, forma e stile di vita, la caratteristica comune per tutti è la loro dipendenza dai fiori per l’approvvigionamento energetico (nettare) e proteine (polline).

Tra 400 e 500 di queste specie sono api senza pungiglione, native delle regioni tropicali.

In queste aree sono le api più abbondanti e importanti per l’ambiente, la loro presenza è essenziale per la salute dell’ecosistema locale, poiché gran parte delle foreste dipendono da loro per l’impollinazione. Inoltre, sono responsabile dell’impollinazione di molte colture, così la popolazione locale può beneficiare del recupero e conservazione del patrimonio produttivo locale.

Le api senza pungiglione sono conosciute come meliponinos.
Tribù: Meliponini – Sottofamiglia: Apinae – Famiglia: Apidae – Ordine: Himenoptera.

Il miele di Ape Melipona (Slow Food)

Il miele di ape Melipona è un liquido denso e agrodolce, ottenuto dalle api senza pungiglione del genere Melipona. Questo miele è conosciuto per il suo essere meno denso rispetto a quello delle api del genere Apis, in quanto ha un maggiore livello di umidità. Il colore varia a seconda dei fiori usati per la sua produzione, spaziando dal quasi trasparente all’ambra scuro, e il miele ha proprietà nutrizionali e curative maggiori rispetto a quello comune. Questo è dovuto al fatto che le api Melipona si nutrono del nettare di fiori nativi ricchi di alcaloidi e flavonoidi, che garantiscono al loro prodotto qualità medicinali notevoli.

Cosa minaccia le Api:

  • Degrado ambientale: deforestazione e pratiche agricole scorrette;
  • Uso di pesticidi: insetticidi, erbicidi e fungicidi;
  • Commercio mondiale: parassiti e malattie;
  • Cambiamento climatico;
  • Concorrenza con Apis Mellifera, l’ape africana.

Le Api Melipona della Riserva Karen

Scaptotrigona pectoralis (Soncuano)
Taglia 5 mm, torace nero, punto nero attorno agli Ocelos.

Melipona Beecheii (Jicote Cat)
Dimensioni tra 8-10 mm, sul torace un miscuglio di colore arancione, bande gialle nell’addome.

Tetragonisca angustula (mariola)
Dimensioni 4-5 mm, con disegni su capo e torace, addome molto sottile.


Ricerca e studio sulle api senza pungiglione alla Riserva Karen a cura di Ph. D. Verdiana Petroselli (file .pdf)

Relazione finale

Allegato 1 – materiale fotografico dei campioni raccolti.

Poster Melipona

Conosci quali sono le buone pratiche per proteggerle ed aiutarle?

GLI IMPOLLINATORI
Piccoli eroi della natura
Lo sai quali sono le BUONE PRATICHE che tutti possiamo mettere in atto per proteggerli e aiutarli a sopravvivere? Ne hanno bisogno e se lo meritano! Stanno già scomparendo!
Che cosa sono gli impollinatori?
Sono organismi che aiutano le piante a riprodursi trasportando il polline da un fiore all’altro.
Grazie a loro, più dell’80% delle piante terrestri può riprodursi e produrre semi e frutti.
Anche se gli insetti sono i principali impollinatori, esistono anche uccelli come i colibrì e mammiferi come i pipistrelli che svolgono questa importante funzione.
Perché sono così importanti?
Mantengono l’equilibrio degli ecosistemi.
Favoriscono la riproduzione delle piante.
Aiutano nella produzione di alimenti.
Beneficiano colture come: caffè, cacao, frutta, verdura e semi.
75% delle colture alimentari del mondo dipende dagli impollinatori.
Principali ordini di insetti impollinatori
Imenotteri (Hymenoptera): api, vespe e formiche.
Ditteri (Diptera): mosche.
Lepidotteri (Lepidoptera): farfalle e falene.

01 – Conservazione e ripristino degli habitat naturali
Problema affrontato

La progressiva riduzione delle aree boschive e della vegetazione spontanea impoverisce i siti di rifugio e riproduzione per gli insetti impollinatori.
Pratica realizzabile
Valorizzare e tutelare gli elementi naturali presenti in azienda, quali boschi, zone degradate in fase di recupero e fasce ripariali lungo corsi d’acqua caratterizzate da flora autoctona, garantendo così agli impollinatori habitat idonei alla sopravvivenza, all’alimentazione e alla mobilità ecologica.
Benefici per la produzione
Presenza costante di impollinatori nel corso dell’anno, incremento dell’efficienza di fecondazione delle colture e maggiore resilienza aziendale di fronte ai cambiamenti climatici.

02 – Gestione del paesaggio produttivo
Cura dei nidi degli impollinatori
Problema affrontato
Le lavorazioni agricole intensive, la compattazione del suolo e la pulizia eccessiva dei campi distruggono i siti naturali di riproduzione degli impollinatori.
Pratica realizzabile
Preservare piccole porzioni di terreno non arato e tutelare i microhabitat di nidificazione, come suoli nudi, alberi maturi dotati di cavità naturali e legno morto, a patto che non costituiscano un pericolo. (Intervento realizzabile a costo zero o con investimenti minimi.)
Benefici per la produzione
Incrementa le popolazioni di impollinatori autoctoni, ottimizzando l’allegagione e la qualità dei frutti a fronte di spese irrilevanti o nulle.


03 – Diversificazione del paesaggio aziendale e piantumazione di alberi
Problema affrontato

I contesti agricoli eccessivamente uniformi limitano la circolazione e la sopravvivenza degli insetti impollinatori.
Pratica realizzabile
Strutturare l’azienda integrando una varietà di coltivazioni, alberi diffusi tra i campi e i pascoli, siepi campestri e aree di vegetazione spontanea, adottando modelli agroforestali.
Benefici per la produzione
Maggiore robustezza e resilienza delle aziende di fronte ai cambiamenti climatici.
Incremento dell’impollinazione delle colture e riduzione della necessità di fattori di produzione esterni (FAO, 2018).
Migliore difesa naturale contro i parassiti.

04 – Gestione agroecologica e risorse floreali
Garantire la presenza di fioriture continue durante l’intero arco dell’anno.
Criticità affrontata
Carenza di risorse nettarifere e pollinifere in specifici periodi stagionali, con conseguente sofferenza per le popolazioni di insetti pronubi.
Soluzioni applicabili
Garantire una disponibilità costante di risorse floreali integrando colture diversificate, specie vegetali autoctone e una gestione mirata della flora spontanea utile. Si possono inoltre adottare pratiche agronomiche specifiche, quali potature strategiche volte a stimolare la fioritura, la creazione di margini o isole fiorite e l’impiego di bioinput per incrementare la vigoria vegetativa e mitigare gli stress abiotici.
Vantaggi produttivi ed ecologici
Ottimizzazione dell’efficienza di impollinazione e incremento quanti-qualitativo delle rese agricole.
Potenziamento della biodiversità funzionale e consolidamento della stabilità ecologica dell’agroecosistema.
Valorizzazione economica attraverso produzioni accessorie di eccellenza (miele, polline, propoli e altri derivati) caratterizzate da un elevato valore aggiunto.

05 – Uso responsabile degli agrochimici
Strategie mirate per minimizzare i rischi e favorire la coesistenza con gli insetti pronubi.
Problema affrontato
L’impiego smodato o scorretto di prodotti chimici e bioinput decimano le popolazioni di impollinatori, compromettendo al contempo la produttività agricola.
Pratica realizzabile
Ricorrere agli agrochimici esclusivamente in caso di effettiva necessità e di reale pressione parassitaria. Favorire l’impiego consapevole di biofertilizzanti (quali biol, estratti vegetali e microrganismi benefici), adottando strategie di controllo biologico e buone pratiche agronomiche fondate su monitoraggi costanti e sui reali fabbisogni colturali. Evitare tassativamente l’applicazione di qualsiasi trattamento durante la fase di fioritura.
Vantaggi produttivi
Ottimizzazione dell’impollinazione, incremento quantitativo delle rese e superiore qualità merceologica del raccolto.
Un utilizzo responsabile degli agrochimici tutela gli impollinatori, rigenera gli equilibri ecosistemici e assicura la sostenibilità delle produzioni nel lungo termine.

06 – Apicoltura e meliponicoltura responsabili
Problema affrontato
Rischi sanitari e ambientali derivanti da pratiche prive di un adeguato orientamento, come la gestione scorretta degli alveari, l’introduzione di specie esotiche o la carenza di competenze tecniche.
Pratica realizzabile
Allevare api e api senza pungiglione affidandosi a un supporto tecnico e nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Conoscere e implementare le buone pratiche per l’apicoltura e la meliponicoltura.
Evitare l’introduzione di specie esotiche.
Garantire il benessere degli insetti, la sicurezza dei prodotti e la vitalità degli alveari.
Quadro normativo
Applicazione della Legge Statale n. 9929 del 2021, volta a tutelare l’apicoltura, la biodiversità e la produzione agricola tramite l’azione impollinatrice. La norma riconosce il ruolo fondamentale degli impollinatori e istituisce il 20 maggio quale «Giornata Nazionale delle Api e degli altri impollinatori», promuovendone la conservazione e la ricerca scientifica.
Vantaggi produttivi
Ottimizzazione dell’impollinazione delle colture e incremento delle rese.
Maggiore salvaguardia della biodiversità e dell’equilibrio ecosistemico.
Produzione di beni (miele, polline, propoli e derivati) caratterizzati da elevati standard qualitativi e un maggiore valore aggiunto.

07 – Convivenza sicura e consapevole con gli impollinatori e riduzione dei rischi per la loro sopravvivenza
Promuovere buone pratiche per proteggerli e assicurarne la permanenza.
Problema affrontato
La scarsa consapevolezza del ruolo cruciale degli impollinatori favorisce interventi di eradicazione ingiustificati e dannosi.
Pratica realizzabile
Limitare l’impiego di agrofarmaci ai soli casi di effettiva necessità e in presenza accertata di parassiti, privilegiando strategie di controllo biologico. Promuovere programmi educativi e campagne di sensibilizzazione ambientale rivolti a scuole, cittadini e operatori agricoli, finalizzati a valorizzare la biodiversità e a migliorare la qualità degli habitat per la fauna impollinatrice.
Benefici per la produzione
Incremento dell’efficienza di impollinazione e delle rese agricole.
Conservazione della biodiversità e rafforzamento dell’equilibrio ecosistemico.
Valorizzazione delle produzioni tipiche (miele, polline, propoli e derivati) attraverso standard qualitativi superiori.
Diffusione di una cultura diffusa sul valore ecologico degli insetti pronubi.
Cartello nell’immagine: «Le api impollinano la nostra vita – Conserviamo gli impollinatori, assicuriamo il nostro futuro».

08 – Come puoi aiutare gli impollinatori?
Ognuno di noi può fare la differenza con gesti semplici ma concreti per proteggere gli impollinatori e tutelare la natura.
Problema che affronta
L’impiego scorretto di agrofarmaci, la scomparsa di flora nativa e la carenza di habitat idonei stanno decimando le popolazioni di insetti pronubi.
Pratica realizzabile
Semina fiori e specie vegetali autoctone in grado di offrire nettare e polline.
Riduci drasticamente l’uso di pesticidi ed erbicidi.
Salvaguarda alberi, siepi vive e spazi verdi.
Crea piccoli punti di abbeveraggio per la fauna selvatica.
Promuovi e sostieni modelli di agricoltura sostenibile.
Sensibilizza familiari e membri della comunità sull’importanza vitale degli impollinatori.
Benefici per la produzione
Ottimizzazione dell’impollinazione delle colture e incremento delle rese.
Rafforzamento della biodiversità e dell’equilibrio ecologico.
Produzione di beni di eccellenza (miele, polline, propoli e derivati) caratterizzati da un elevato valore aggiunto.

09 – Gli impollinatori e il nostro futuro
Gli impollinatori svolgono un ruolo essenziale nella riproduzione di migliaia di specie vegetali e nella catena agroalimentare globale.
La loro attività è fondamentale per preservare l’equilibrio degli ecosistemi, tutelare la biodiversità e sostenere il benessere delle comunità.
Salvaguardare questi preziosi insetti significa garantire la sicurezza alimentare, preservare le risorse naturali e costruire un futuro sostenibile per le generazioni future.
«Proteggere gli impollinatori significa proteggere la vita stessa.»
Vantaggi e benefici
Garantire la sicurezza alimentare per le famiglie e l’intera comunità.
Preservare la biodiversità e valorizzare le risorse naturali.
Promuovere un’agricoltura più sostenibile, produttiva e di alta qualità.
Rafforzare la resilienza degli ecosistemi contro i cambiamenti climatici e le sfide ambientali.

sempi di successo implementati in diversi Paesi dell’America Latina: Messico, Costa Rica, Perù, Paraguay e Brasile.

  • Isole fiorite
  • Nidi di api native
  • Macchie di vegetazione naturale
  • Siepi vive
  • Uso controllato di bioinput
  • Riduzione dell’agrochimica
  • Gestione dei boschi confinanti
  • Gestione integrata dei parassiti
  • Conservazione delle erbe spontanee benefiche
  • Rotazione delle colture
  • Gestione dei residui di potatura e della lettiera
  • Convivenza con l’apicoltura e la meliponicoltura (api senza pungiglione)
  • Installazione di rifugi per la biodiversità
  • Promozione delle piante native
  • Corridoi ecologici
  • Giardini per gli impollinatori

Queste pratiche, integrate sinergicamente, tutelano gli impollinatori, incrementano la resa agricola e rigenerano la biodiversità dei nostri territori.
Impegno per le api – Per un’agricoltura che custodisce e rispetta gli impollinatori. «Gli impollinatori ci aiutano. È ora di aiutarli. #PerIPollinatori»

Questo opuscolo è stato realizzato da Asepaleco (Associazione Ecologica di Paquera, Lepanto e Cóbano) nell’ambito del progetto Polliac, promosso da Costa Rica por Siempre. I contenuti si fondano sugli interventi e sui dibattiti emersi durante gli incontri formativi, volti a diffondere le migliori pratiche per la tutela, la salvaguardia degli insetti impollinatori e la conservazione dei loro habitat naturali.

Realizzato grazie al sostegno dell’azienda Agrocomercial Vesim Ltda e dell’ONG italiana Foreste per Sempre OdV, questo opuscolo nasce con l’obiettivo di Asepaleco di diffondere tra gli abitanti dei tre distretti conoscenze fondamentali per la salvaguardia del pianeta e per una sicurezza alimentare ecocompatibile.

INSIEME POSSIAMO FARE IL CAMBIAMENTO!

Logo e contatti: Asepaleco – Associazione Ecologica Paquera, Lepanto, Cóbano · Agrocomercial Vesim Ltda., Jicaral, Puntarenas, tel. 2650 0005 · Foreste per Sempre – GEV Modena.

Fotogallery
Video del Meliponario realizzato alla Riserva Karen Mogensen


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Migliori pratiche a supporto degli insetti impollinatori
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